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Franz West – Contatto

 

Opening 10 febbraio 2018 ore 17.00

Con interventi di:

Carolin Angerbauer, Michelina Simona Eremita, Paolo Francioni, Romeo Giuli,

 Irene Stracciati Danza, Gianni Lillo, Carlo Nepi,

 Daniele Pieroni, Alessandro Secci, Wang Yu

 

durata mostra:  10- febbraio – 10 marzo

ore 10.00-13 / 15.00 – 19.30

 

Non importa come è l’arte ma come viene usata.  F.W.

In questa frase di Franz West si può cogliere un significato profondo con il quale si desidera riallacciarsi nel presentare questa mostra. Il contatto,  come chiave della realtà dell’arte. Questo è il valore che vogliamo condividere in relazione all’opera di West.

Stare a contatto significa prima di tutto riconoscere e riconoscersi, un processo di accettazione che porta alla piena realtà quella cioè che è continuativa nel divenire: la vita. Nell’era delle comunicazioni  a distanza il termine contatto pone un interrogativo profondo in riferimento all’arte al suo mondo al suo anche commercio e per esteso al consorzio umano in genere.

L’opera di West, ci appare tutta incentrata sul contatto. L’artista è rimasto a contatto con la sua cifra per tutto il corso della sua carriera, declinandola in maniera quasi sinfonica in varie modulazioni, variazioni dello stesso tema. Un rigore questo che lo pone in modo esemplare come un faro nella produzione artistica dell’ultimo trentennio. Pensiamo alla produzione plastica che nasce come adattiva al contatto con il corpo umano, quasi una definizione volumetrica dello spazio che tange il corpo, le sedute come punto di contemplazione del mondo altro elemento che viene in contatto con il corpo e che nella stasi facilita il contatto tra le persone

Contatto da cui scaturisce la relazione, altro elemento persistente nella sua produzione. Relazione con la città di origine, quella Vienna dei cafè in cui il gesto di sedersi diviene una sorta di definizione spaziale propedeutica all’incontro, allo scambio. Relazione tra le persone che con la propria espressione artistica di pensiero o di vita divengono parte integrante integrata nella sua opera. Artisti, critici curatori, galleristi, musicisti sia inediti che di fama mondiale che coinvolgeva ponendoli in reciproco contatto fino a renderli attori-autori autonomi rispetto a lui stesso in virtù di quel contatto che West instaura con una dinamica leggera ed adattiva come la sua stessa produzione plastica.

Inner room ripropone questo clima complessizzato che è “l’essenza” vera dell’opera di Franz West. Musicisti, poeti, scrittori, artisti visivi si esibiranno durante l’opening, come in un teatro dell’arte tra le opere dell’artista, sculture, sedute e dei rari filmati che a contatto tra di loro formano un’opera globale nella quale il pubblico entra in azione come autore della fruizione, in contatto con il punto di vista dell’artista, usando l’arte, per dirla con le parole di Franz West citate all’inizio.

Questa mostra è resa possibile grazie allo speciale e sostanziale contributo di Mario e Dora Pieroni reggenti l’associazione Zerynthia, che da sempre sono stati in contatto con Franz West e la sua opera, grazie al quale è possibile ripercorrere il soggiorno che l’artista ebbe all’Associazione Zerynthia a Serre di Rapolano (Siena), con i componenti del suo atelier, in terra di Siena, nel 1999 nel quale coinvolse come autori i membri del suo atelier da cui scaturì una mostra collettiva all’allora Centro Civico La Grancia. Altra testimonianza di contatto in questo caso con il territorio….

Franz West  Vienna 1947-2012. Tra il 1977 e il 1983, studiò all’Accademia di Belle Arti di Vienna con Bruno Gironcoli .West iniziò a disegnare intorno al 1970 prima di passare a collage dipinti che incorporavano immagini di riviste che mostravano l’influenza della Pop Art .   La sua pratica artistica iniziò come reazione al movimento di Actionism viennese che è stato esposto in musei e gallerie per più di tre decenni. Negli ultimi 20 anni ha avuto una presenza regolare in grandi esposizioni come Documenta e la Biennale di Venezia ricevendo il Leone d’Oro alla carriera nel 2011 .

 

It does not matter how art is, but how it is used. F. W.

In this phrase by Franz West one can grasp a profound meaning with which one wishes to re-establish himself in presenting this exhibition. Contact, as a key to the reality of art. This is the value we want to share in relation to the work of West.

Being in contact means first of all recognizing and recognizing oneself, a process of acceptance that leads to full reality, that is, that which is continuous in becoming: life. In the age of distance communications, the term contact poses a profound question with reference to art in its world, to its trade as well as to the human consortium in general.

The work of West appears to us all focused on contact. The artist has remained in contact with his figure throughout the course of his career, declining it in an almost symphonic way in various modulations, variations of the same theme. A rigor that puts it in an exemplary way as a beacon in the artistic production of the last thirty years. We think of plastic production that is born as adaptive to the contact with the human body, almost a volumetric definition of the space that tends the body, the sessions as a point of contemplation of the world another element that comes into contact with the body and that in the stasis facilitates contact among the people

Contact from which the relationship springs, another persistent element in its production. Relationship with the city of origin, the Vienna of cafes where the gesture of sitting becomes a sort of spatial definition preparatory to the meeting, to the exchange. Relationship between people who with their artistic expression of thought or life become an integral part integrated in his work. Artists, critics curators, gallerists, musicians both unpublished and world-famous that involved putting them in mutual contact to make them actors-authors independent of himself by virtue of that contact that West establishes with a light and adaptive dynamics as his own production plastic.

Inner room re-proposes this complex climate that is the real “essence” of Franz West’s work. Musicians, poets, writers, visual artists will perform during the opening, as in an art theater among the artist’s works, sculptures, sessions and rare films that in contact with each other form a global work in which the audience enters into action as the author of fruition, in contact with the artist’s point of view, using art, to put it in the words of Franz West mentioned at the beginning.

This exhibition is made possible thanks to the special and substantial contribution of Mario and Dora Pieroni, who have always been in contact with Franz West and his work, thanks to which it is possible to retrace the stay that the artist had at the Association Zerynthia in Serre di Rapolano (Siena), with the members of his atelier in the land of Siena in 1999 in which he involved as authors the members of his atelier from which emerged a collective exhibition at the then Civic Center La Grancia. Another testimony of contact in this case with the territory ….

Franz West Vienna 1947-2012. Between 1977 and 1983, he studied at the Academy of Fine Arts in Vienna with Bruno Gironcoli .West began drawing around 1970 before moving on to collage paintings that incorporated images of magazines showing the influence of Pop Art. His artistic practice began as a reaction to the Viennese Actionism movement that has been exhibited in museums and galleries for more than three decades. In the last 20 years he has had a regular presence in large exhibitions such as Documenta and the Venice Biennale, receiving the Golden Lion for Lifetime Achievement in 2011.

 

Il coordinamento teoretico è a cura del Dr. Romeo Giuli

l’evento si inquadra nella manifestazione :  open zona toselli

 

info e contatti

Opening 10 febbraio 2018 ore 17.00

durata mostra:  10- febbraio – 10 marzo

ore 10.00-13 / 15.00 – 19.30

 

inner room©

fusi&fusi

via G.di Mannaia, 15

53100 Siena

www.inner-room.org

innerroom1@gmail.com

www.radioarte.it

+390577 43160/7

 

 

inner room© . Inner room nasce in continuazione e in discontinuità con la vicenda artistica italiana: l’aspetto continuativo si riferisce soprattutto al carattere performativo della iniziativa; tutti i dettagli sono caratterizzanti un atteggiamento artistico compartecipativo degli autori. L’aspetto discontinuativo è rappresentato dal fatto che gli autori non sono sotto la tutela di colui che li presenta e rappresenta: non più artisti che delegano. In questo senso si rivaluta la tradizione da quella performativa a quella riflessiva ed eremitica. Siamo ovviamente lontani da ogni intendimento di vuota celebrazione rituale: l’umano e il trascendente ritrovano un equilibrio antico.

E’ un’ etichetta di produzione artistica nata in Siena nel 2010 originariamente come  spazio underground di 7 metri quadrati  letteralmente sotto il livello stradale all’interno dello storico negozio fusi&fusi. organizza ciclicamente in sede ed  in differenti luoghi mostre ed incontri coinvolgendo i talenti dell’arte contemporanea nelle molteplici realtà di ricerca e produzione dell’azienda stessa, il tutto per la crescita spirituale, sociale ed economica delle persone che sono e che passano da Siena. Per la sua natura si adatta anche al dialogo con realtà operative e produttive  di vario indirizzo,  apparentemente lontane all’arte contemporanea, riuscendo secondo il suo scopo ad individuare il potenziale dello spazio,  favorire la nascita e sviluppare il dialogo opera/uomo coniugando il linguaggio dell’arte  con la valorizzazione di senso della realtà che lo ospita. inner room presenta per ogni mostra un gioiello d’artista.

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